Fondi editoria: emendamento bipartisan in Parlamento
L'entrata in vigore del tetto ai contributi all'editoria potrebbe slittare di due anni.
Consentendo a giornali di partito, imprese giornalistiche cooperative e no profit di ricevere ancora le risorse che la Finanziaria 2010 prevedeva dovessero essere erogate "nel limite dello stanziamento" iscritto nel bilancio della Presidenza del Consiglio. Lo prevede un emendamento bipartisan al decreto legge milleproroghe presentato in commissione Affari costituzionali del Senato dai senatori Roberto Mura (Lega), Alessio Butti (Pdl) e Vincenzo Vita (Pd). L'emendamento impegna anche “il Governo a presentare, entro 6 mesi dall'entrata in vigore della presente legge, un disegno di legge di riforma dei contributi all'editoria, finalizzato a introdurre norme di maggior rigore nei criteri di accesso e di assegnazione dei contributi, atte a ridurre il fabbisogno necessario per far fronte a questo impegno di tutela del pluralismo. Ciò - si legge nel testo - al fine al fine di ristabilire in modo pieno il carattere di diritto soggettivo ai contributi diretti all'editoria, garantendo al contempo una riduzione dei relativi oneri dello Stato”.Impegno per un disegno di legge sull’editoria L'emendamento impegna contestualmente il governo a presentare, entro 6 mesi, un disegno di legge di riforma dei contributi all'editoria, “finalizzato a introdurre norme di maggior rigore nei criteri di accesso e di assegnazione dei contributi, atte a ridurre il fabbisogno necessario per far fronte a questo impegno di tutela del pluralismo”. “Ciò - si legge nell'emendamento - al fine di ristabilire in modo pieno il carattere di diritto soggettivo ai contributi diretti all'editoria, garantendo al contempo una riduzione dei relativi oneri dello Stato”. Annunciato il parere favorevole dle governo Il senatore Vincenzo Vita spiega che in ogni caso “proveremo a riproporre in altra sede il ripristino del diritto soggettivo, perchè nel milleproroghe non poteva essere inserito per estraneità di materia. Il problema si risolve, però, solo ripristinandolo”. Il senatore leghista Mura, firmatario dell'emendamento, si dice fiducioso che la proposta di modifica possa passare. “L'emendamento - sottolinea - è firmato da Pd, Pdl e Lega nell'ottica di garantire la pluralità dell'informazione. L'impegno del governo in linea di massima c'è. Riteniamo ci siano le condizioni perchè possa essere approvato”. La proposta di modifica serve a tutelare in particolare le cooperative, l'editoria non profit e di partito.
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