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Roma, 10-09-2010

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 - Governo contro tv locali


Colpo di mano ai danni dell’emittenza locale: nel decreto milleproroghe sono sparite le provvidenze per l’editoria previste per il settore delle televisioni e radio private locali.
“Hanno salvato i giornali, le tv e le radio di partito, e tutti gli altri sono stati completamente esclusi da provvidenze a cui avevano diritto, per di più in maniera retroattiva”: il commento di Luca Montrone, presidente della più grande televisione locale italiana Telenorba, evidenzia tutta la gravità della decisione presa, mercoledì, dalla Camera dei Deputati. Mentre si approvava la conversione in legge del cosiddetto decreto “mille proroghe”, è stata introdotta, senza alcuna consultazione preventiva con le associazioni di categoria e con il sindacato dei giornalisti, un emendamento che sancisce che le tv e le radio locali, a decorrere dall’anno 2009, non potranno più usufruire delle provvidenze previste per l’editoria. Si tratta della riduzione tariffaria del 50% dei costi delle utenze telefoniche, del rimborso del 40% dei costi delle utenze elettriche e del 60% dei canoni di abbonamento delle agenzie di informazione radiotelevisiva. Marco Rossignoli, coordinatore di Aeranti Corallo, l’associazione di cui Trc-Telemodena fa parte, ricorda che tali provvidenze hanno contribuito, negli anni, alla costruzione di redazioni nelle emittenti locali capaci di fornire informazione sul territorio. In questo stesso contesto – prosegue Rossignoli – è stato sottoscritto nel 2000 tra Aeranti-Corallo e sindacato il primo contratto collettivo nazionale di lavoro per i giornalisti delle radio e delle tv locali, contratto che è stato rinnovato il 27 gennaio scorso e viene applicato a oltre 1.600 giornalisti sull’intero territorio nazionale”. Questa norma, in sostanza, mette a rischio la possibilità di fare informazione per radio e tv locali già in difficoltà per la crisi economica, con la conseguente potenziale perdita di molti posti di lavoro tra i giornalisti. L’intera categoria dell’emittenza locale si sta mobilitando: martedì prossimo si terrà una conferenza stampa nazionale a Roma a cui parteciperanno tv e radio da tutta la penisola. Centinaia di telegrammi stanno partendo indirizzati al sottosegretario alla presidenza del consiglio Bonaiuti. L’informazione locale sta per essere sacrificata sull’altare della più confortevole informazione di partito proprio nel momento in cui si accinge alla sfida del passaggio al digitale terrestre.

di Roberta Vandini