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Libertà informazione: Cgil, accanimento governo
“In Italia c’è una vera e propria questione democratica. Siamo di fronte a uno sprezzo del rapporto tra poteri di garanzia dello Stato”. Lo ha detto Fulvio Fammoni, segretario confederale della Cgil, ai microfoni di RadioArticolo1, ospite della trasmissione Italiaparla. “Assistiamo a interventi diretti per decreto su norme di livello costituzionale. Si fanno ragionamenti sull’uso della forza contro le scelte della magistratura e delle altre garanzie istituzionali. Il Parlamento è sistematicamente escluso da ogni forma di decisione. C’è un vero e proprio problema democratico contro il quale occorre reagire. E io, come tanti - aggiunge il dirigente Cgil -, personalmente, dopo aver partecipato allo sciopero generale di venerdì, sarò in piazza anche sabato 13, per manifestare, come cittadino italiano, in difesa della democrazia”.“La questione dell’informazione è il paradigma di questa questione democratica - ha proseguito Fammoni -. Su questo terreno si usano meccanismi di legge che hanno una caratteristica: in questo governo, con questo presidente del consiglio, c’è un evidentissimo problema di conflitto di interessi. Invece di tentare di risolverlo, ormai lo si porta a vanto. Il governo si è accanito sull’editoria, sulla radio, sulla pubblicità, su internet. Ha deciso di interrompere le trasmissioni di approfondimento. E adesso pensa di riprendere il provvedimento legislativo sulle intercettazioni, per togliere un’altra possibilità di informazione per i cittadini. Per questo la Cgil - conclude il dirigente sindacale - si è battuta per le trasmissioni interrotte perché possano riprendere la parola. La battaglia sull’informazione è una battaglia su cui occorre spendersi e su cui la Cgil sarà in prima linea”.
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